Gentilissimi Associati,

Il tempo scorre veloce e così il mio mandato è terminato.
Vorrei riassumere le attività proposte nel biennio trascorso:
Dare maggiore visibilità ad AICI a livello nazionale
Aprire ai giovani
Creare corsi ad hoc dove è possibile
Aprire ai manager che si occupano di comunicazione
Dialogare con altre associazioni del nostro comparto
Cavalcare ogni battaglia possibile sul diritto d’autore, la legge esiste.
Ecco il riassunto di quanto realizzato:
Con l’approvazione alla partecipazione di Premio Odisseo 2015 abbiamo concretizzato un primo obiettivo rispetto alla visibilità di AICI, anche se contenuta in area territoriale (nord-ovest).

Abbiamo inserito il nostro Consigliere Giuseppe Lamarca nello staff della Giuria del Premio, che si riuniva nella prestigiosa sede dell’Accademia dell’Agricoltura in Torino.

Siamo stati presenti alle due conferenze Stampa, alla serata di presentazione degli Artisti, in tutti gli stampati realizzati, alla Cerimonia di Premiazione attribuendo anche un Premio AICI.

La campagna stampa si è così realizzata:

La Repubblica n. 6 pagine

Il Giornale del Piemonte n. 24 pagine

Torino Cronaca 13 pagine

Tuttosport 1 pagina

Corriere dell’Arte 2 pagine

Su tutte era presente il Logo AICI.

Contemporaneamente l’attività si è anche sviluppata nella pagina di Facebook in modo continuativo dopo ogni uscita sui media.

Mi auguro che queste occasioni si ripresentino perché a mio avviso è stato un buon motivo per far conoscere AICI.

Tutta l’attività del Premio ci ha permesso di avvicinare i Giovani Universitari che collaboravano alla realizzazione di Premio Odisseo, abbiamo con loro constatato l’invecchiamento del nostro sito.

E’ quindi opportuna una decisione sull’eventuale cambiamento in una nuova versione al passo con i tempi.

Pur con queste attività, nessun incontro con altre associazioni si è concretizzato, se non quelli nell’ambito di Premio Odisseo, probabilmente anche in considerazione delle difficoltà economiche che stiamo attraversando.

Ho seguito con dispiacere le difficoltà dell’associazione TP, ma queste non devono assolutamente riflettersi nell’attività di AICI.

Noi dovremmo continuare le nostre battaglie sul Diritto d’Autore, magari aggiungendo una battaglia contro le mostruose gare indette da presunti manager che le organizzano sulle spalle delle strutture pubblicitarie con lo scopo principale di salvarsi il proprio fondoschiena. Se amano così tanto le gare, le indicano ma paghino le spese a chi accetta di parteciparvi.

Vorrei concludere sottolineando che non è sufficiente eleggere ogni due anni un Presidente per fare associazione, ci vuole la partecipazione totale degli associati, dividendosi i compiti degli obiettivi prefissati.

Vi segnalo quindi l’intervento di Brad Jakeman, presidente del gruppo PepsiCo, al panel organizzato dal Wall Street Journal durante il festival annuale della pubblicità di Cannes 2016:

“Jakeman ha dichiarato che con l’aumento della pubblicità digitale, e con il tradizionale spot da 30 secondi che assomiglia sempre più a una reliquia del passato, i brand si sentono costretti a sfornare centinaia di messaggi su altrettanti media. Il che sta riducendo la qualità del marketing e sta creando una sorta di “discarica digitale” di “contenuti spazzatura” che vengono prodotti in modo rapido ed economico ma che non si connettono con la narrativa del brand”

In sintesi i Brand avranno sempre più bisogno delle qualità creative di strutture non improvvisate e figlie della rete, per fortuna qualcuno ci crede ancora. Io sono fra questi.

Ringrazio quindi il vice Presidente Luca Zanotti, i consiglieri Gianni Fiocca, Giuseppe Lamarca, Luca Rendina , Gianfranco Strangis e la nostra Segretaria Augusta Pasquero per la collaborazione data nel tenere in vita AICI. Auguro al nuovo Presidente e al Consiglio Buon Lavoro.

Franco Turcati

Milano, 29 giugno 2016

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